BLOGFOOLK: Trespassing

Abbiamo il grande piacere di annunciare la pubblicazione di “Trespassing”, una splendida raccolta di brani del compositore e artista sonoro olandese Michel Banabila. Disponibile ufficialmente in formato fisico a partire dal 30 Settembre, “Trespassing” si pone come ponte ideale tra il passato e il presente di Michel, un artista restio a facili etichette che trova nella comunicazione continua tra suoni, linguaggi e discipline un costante stimolo creativo. Elettronica, World Music, Jazz e Ambient, si fondono con Field Recordings e “suoni trovati” in un peculiare e cangiante “unicum” dove non esiste categoria alcuna. Suoni e culture diverse, in apparenza lontane, comunicano e vengono filtrate attraverso le nuove tecnologie in una sintesi che fonde arcaico e moderno, passato e futuro, un’ ideale risposta a quell’ipotetico “Fourth World” in grado di trascendere le categorie imposte dalla nostra cultura. La citazione non è casuale, come Hassell, Banabila abbraccia questo approccio, dove fare musica significa immaginare qualcosa che non sia definito ma costantemente aperto a continue e ulteriori possibilità. “Trespassing” copre un arco temporale piuttosto considerevole che va dal 1982 sino al 2017. Il primo vinile spazia da composizioni risalenti al 2017 come : “Where Old Meets New”, guardandosi indietro sino alla metà degli anni 80 con: “Des Traces Retrouvées 2” del 1985 o “The Attic” del 1987. Il secondo lp è invece riservato alla presentazione integrale dell’ormai storico esordio “Marilli”, un viaggio sonoro ispirato dall’Lsd, registrato con un otto piste tra il 1982 e il 1983. Le dieci parti omonime di questo lavoro omaggiano con spiccata personalità lo storico “My Life In The Bush of Ghosts” pubblicato da Brian Eno e David Byrne il primo febbraio del 1981. Tra “voci trovate”, poderosi groove guidati dal basso, sermoni di predicatori, inserti percussivi e un’orgia di tastiere vintage, tra le quali segnaliamo: l’Arp Solina Strings e il Korg MS20, Michel sembra ipotizzare una “cultura immaginaria” traducendo in musica tutto l’impeto e la passione di un giovane e determinato musicista. Le intuizioni e gli approcci dell’indimenticabile Holger Czukay (con cui Michel ha persino collaborato) di Jon Hassell, Brian Eno e David Byrne, assumono qui una luce nuova diventando punto di partenza e nuova opportunità creativa, suggerendo possibilità potenzialmente infinite. “Trespassing” è una bellissima occasione per scoprire l’opera di Banabila che da oltre trent’anni pubblica con regolarità lavori molto interessanti, eclettici e liberi da qualsiasi classificazione da solista o con l’aiuto di collaboratori. Dalla metà degli anni 2000 gestisce anche un’etichetta personale, la Tapu Records che si occupa della pubblicazione dei suoi album. A tal proposito, segnaliamo anche il recentissimo Sound Years. Se siete incuriositi da quello che vi abbiamo raccontato e soprattutto, se amate questo approccio investigativo nei confronti del suono come “materia plasmabile”, non vi rimane che fermarvi e dedicare del tempo a questo doppio album con una certezza; non ne rimarrete affatto delusi.  (Marco Calloni) http://www.blogfoolk.com/2017/09/michel-banabila-trespassing-seance.html

Séance Centre: Banabila Trespassing

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Music composer & sound artist. Michel Banabila releases music since 1983 and has produced musical scores for numerous films, documentaries, video art, theatre plays & choreographies. His music varies from minimal loop-based electronica, 4th world and neoclassical pieces, to drones, experimental electronica and tribal ambient. In addition to acoustic instrumentation, Banabila uses electronics, field recordings, and snippets from radio, tv and internet.

Bureau B, Séance Centre, Pork Recordings, Tone Casualties, Challenge Records, Steamin' Soundworks, Tapu Records.