DARK ROOM MAGAZINE : SumDark 12

gli sono fruttati varie collaborazioni e buoni riscontri dalla critica specializzata, anche se la sua carriera è decollata solo nel 2000 con "VoizNoiz". A partire dal primissimo LP "Marilli" Banabila ha dato alle stampe ben trentuno album, tra full-lenght, mini e apparizioni su compilation, spesso attraverso la sua Tapu Records, etichetta che viaggia a braccetto con la prolificità del musicista. Si è inoltre esibito su diversi palchi d'Europa e ha firmato colonne sonore per lungometraggi, documentari, lavori teatrali e installazioni, oltre ad aver fatto parte di progetti come Byzantium, Chi ed East Meets West. Si ha di fronte un artista determinato, che fa risplendere tutto il suo bagaglio di esperienza e talento. Questo "Sum Dark 12" è solo una delle tante release annuali del musicista olandese. Nel solo 2012 si contano sei uscite tra il formato fisico e il download, e in quest'annata si è già arrivati a quota due (più la collaborazione con Philippe Petit nella compilation "Malpertus"). Ed è proprio alla scena sperimentale d'avanguardia, di cui fa parte anche il francese Petit, che va ad aggiungersi il nome di Banabila. "Sum Dark12" è un mini-album in CDr di quattro inediti, più una live track catturata durante il Summer Darkness 2012 e dedita alla pura improvvisazione, essenza dell'anima di Banabila. Michel pare devoto alla psichedelia teatrale dei Tangerine Dream o del krautrock degli 80s. Le quattro tracce inedite, a partire dalla oscura e acida title-track, presentano un ponte tra elettronica e rumorismo ambient, tutto sostenuto da emozionanti crescendo a far da struttura. "Crowds" risulta afasica e ansiogena come già sottolinea il titolo, mentre "Eyes Of The Witness" sfoggia una diabolicità da film noir. "The Empire In Transition" è un classico tappeto dark ambient che arreca un po' di nostalgia per i primi anni del nuovo millennio, quando una label come la Cold Meat Industry deliziava con le sue regolari pubblicazioni. Il piatto forte però pare essere proprio il brano conclusivo, un'esibizione registrata da Kees van de Viel durante il Summer Darkness della scorsa estate. Banabila si dimostra abile e plastico nel mettere in piedi la sua 'nebbia' sonora, a partire dal brano "Crowds", per poi sfociare in monolitici beat simil-industriali. "Sum Dark 12" non può essere un lavoro esaustivo, ma è la giusta occasione per presentarvi un uomo/artista che con il suo umile contributo riesce a ricalcare territori vincenti. L'ennesimo esempio di come la scena indie non scarseggi mai di idee. Se l'ambient d'avanguardia di un'etichetta come la Alrealon vi scorre nel sangue, Michel Banabila va appuntato nella lista dei musicisti che compongono la colonna sonora della vostra vita.

Max Firinu.